Quali sono le carni più grasse?
Quali sono le carni più grasse?
A seconda dell’animale, ma anche del taglio scelto, il vostro piatto sarà più o meno ricco di grassi. Come orientarsi nella scelta?
Non tutte le carni possiedono gli stessi valori nutrizionali, specialmente per quanto riguarda il tenore di materie grasse.
Come vengono classificate le carni?
Le carni si dividono in tre categorie principali in base al loro contenuto lipidico:
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Carni magre: meno del 5% di lipidi (grassi).
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Carni semigrasse: con una percentuale di lipidi compresa tra il 5% e il 15%.
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Carni grasse: con oltre il 15% di lipidi.
Le carni grasse e semigrasse, se consumate in quantità eccessiva, apportano un carico elevato di acidi grassi saturi (AGS).
Qual è la carne più grassa?
L’apporto lipidico della carne è determinato soprattutto dal taglio scelto. Infatti, all'interno della stessa varietà di carne, possono coesistere tagli magri e tagli più grassi.
– Carni magre:
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Cavallo: quasi tutti i tagli.
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Manzo: bistecca, controfiletto, macinato al 5%.
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Maiale: filetto.
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Vitello: scaloppina, filetto.
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Pollame: tacchino (fuso senza pelle, scaloppina, arrosto), coniglio, pollo (petto/scaloppina).
– Carni semigrasse:
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Manzo: pancia (flanchet), macinato al 10%.
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Vitello: costoletta, petto, arrosto, spalla.
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Pollame: anatra, faraona, gallina, pollo (con pelle).
– Carni grasse:
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Agnello: costoletta, cosciotto, spalla.
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Montone.
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Manzo: costata, entrecôte, macinato al 15% o 20%.
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Maiale: costoletta, arrosto, costine (travers), coppa (échine).
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Pollame: oca.
Conclusione
La quantità e la qualità dei grassi presenti in una carne dipendono anche dall’età e dall’alimentazione dell’animale. Per una dieta equilibrata, Upmee vi consiglia di prediligere tagli magri o semigrassi, riservando i tagli più grassi a un consumo occasionale.
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